mercoledì 13 gennaio 2016

Le Assicurazioni non vogliono pagare? condannate al quadruplo delle spese processuali.

Segnaliamo una sentenza, a detta di alcuni, "esemplare", del Tribunale di Tivoli che ha condannato due Compagnie di assicurazione a pagare al danneggiato una somma di circa quattro volte il valore delle spese processuali, motivandola con il fatto che dette Compagnie si erano "ostinate" a resistere in giudizio malgrado non vi fosse una reale motivazione, con l'evidente scopo di far desistere il danneggiato dal procedere nell'azione civile per il risarcimento dei danni. Il fatto si può così riassumere: un pedone stava transitando sul passaggio pedonale quando veniva investito da un primo veicolo e quest'ultimo veniva tamponato da altro veicolo che lo sospingeva nuovamente sul pedone già a terra. Il pedone veniva risarcito dei danni subiti solo dopo aver intrapreso l'azione civile in quanto le Compagnie dei due veicoli, chiamate in causa, resistevano in giudizio senza alcuna valida motivazione e senza liquidare il danno. Addirittura le Compagnie opponevano elementi e motivazioni che secondo il giudice erano del tutto trascurabili. Le Compagnie sono state così condannate a risarcire il danneggiato e a pagare il quadruplo della somma dovuta a titolo di spese processuali. Questo tipo di sanzione, previsto dal Codice di Procedura Civile è finalizzato a disincentivare le cause defatigatorie e strumentali tenendo conto anche della capacità e della posizione di vantaggio di una parte nei confronti dell'avente ragione. Il giudice sottolinea anche l'esistenza di un enorme contenzioso che vede soccombenti le Compagnie di assicurazione e che è generato da intenti, da parte di queste ultime, di indurre i danneggiati ad accettare somme inferiori al dovuto pur di non sottostare ai tempi lunghi della giustizia. La sentenza del Tribunale di Tivoli è la n. 2428/2015.

martedì 22 dicembre 2015

Meglio scegliere l'assicurazione giusta!

Chiedersi quale sia l'assicurazione migliore è spesso inutile. Non esiste l'assicurazione "perfetta", ma semmai l'assicurazione migliore in termini di qualità/prezzo e quella che maggiormente si adatta alle nostre esigenze.

Molto spesso siamo alla ricerca dell'assicurazione più "economica", ma siamo sicuri che sia davvero la migliore per quello che vogliamo? Infatti, anche se il costo è una voce importante nella scelta di una buona assicurazione, non è certamente l'unica dalla quale far dipendere la nostra decisione. E' necessario prima di tutto capire cosa vogliamo noi dall'assicurazione, quali sono le garanzie che ci interessano, quale il capitale assicurato e quali sono le cosiddette "condizioni di polizza".

Inoltre è anche importante cercare di capire come si comporta la Compagnia di assicurazione con la quale intendiamo stipulare una polizza al momento dell'eventuale sinistro. Quale sarà la sua disponibilità nei confronti del cliente al momento del pagamento di eventuali risarcimenti o indennizzi? Avrà dei centri di liquidazioni che potranno facilmente essere contattati per avere informazioni o avrà i soliti Call Center perennemente occupati o con il risponditore automatico che invita a telefonare più tardi? Ci sono alcune Compagnie di assicurazione che, almeno per quanto riguarda informazioni per i sinistri RC Auto, hanno adottato un numero telefonico a pagamento che costringe il cliente a spendere una somma aggiuntiva di costo telefonico per avere informazioni sul proprio sinistro!

Altre assicurazioni invece propongono strane "clausole" al proprio cliente come ad esempio l'obbligatorietà di rivolgersi, in caso di incidente, esclusivamente ad una carrozzeria con loro "convenzionata", negando cos' la libera scelta di un carrozziere di fiducia. Oppure, sempre in caso di incidente, una sorta di divieto di farsi assistere da un professionista o da uno Studio di infortunistica stradale per il risarcimento del danno, dovendosi "consegnare" esclusivamente alla decisione dell'assicurazione sull'entità del risarcimento.

Queste ed altre considerazioni pesano evidentemente sulla scelta di una "buona" assicurazione.

giovedì 5 novembre 2015

Certi agenti si comportano ancora così?

Pubblichiamo una significativa "Lettera aperta ad un agente di assicurazioni" tratta dalla pagina Facebook di Roberto Barbarino (Tutela Civile). Roberto Barbarino è noto per difendere i diritti degli assicurati e dei danneggiati, sempre in prima linea contro ogni stortura del sistema assicurativo.

LETTERA APERTA AD UN AGENTE ASSICURATIVO
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Es. dott. xxxxx,
sono stato informato dalla mia mandante, sig.ra Xxxxxx (che ci legge per conoscenza), che un membr...o della Sua agenzia ha telefonato a casa della stessa LAMENTANDOSI del fatto che ha demandato il sottoscritto alla gestione del sinistro subìto il XXXXXXX. Non conosco il contenuto della telefonata nè le argomentazioni asserite ma di certo il Suo addetto sta facendo una (voluta ?) confusione di ruoli forse dovuta a poca conoscenza della materia od a politiche aziendali.
Ho il piacere di ricordare - prima a me stesso - che la sig.ra XXXXXX è Vs. cliente in quanto assicurata per la Responsabilità Civile Auto - obbligatoria per legge - ovvero per proteggere il proprio patrimonio allorquando cagiona un danno a terzi. In quel caso - e solo in quel caso - la XXXXXX, facendo scattare il vincolo di solidarietà con il proprio cliente, si sostituisce ad esso e provvede a pagare il danneggiato. E' per questi motivi che l'assicurata, tra l'altro, ha sottoscritto con Voi una polizza che contiene una serie innumerevole di clausole - anche comportamentali - ed è proprio per gestire tali evenienze che ha rilasciato liberatoria privacy dichiarando i propri contatti alternativi all'indirizzo (telefono, email etc..)
Il caso che ci occupa, però, è completamente diverso... la sig.ra XXXXXX è una DANNEGGIATA, figura giuridicamente differente dall'assicurata. Gode di DIRITTI (e doveri comportamentali) stabiliti dalla legge e non da un contratto! Ha subito un tamponamento e si è avvalsa delle facoltà concesse in primis dalla Costituzione Italiana (art. 24) di farsi tutelare da un professionista del risarcimento danni quale è il sottoscritto, "Patrocinatore Stragiudiziale" secondo la Norma UNI11477 e la Legge 04/2013.
Ora come faccio a spiegare alla mia mandante - che tra l'altro ha espressamente eletto domicilio presso il mio studio anche quale assicurata - che NON è stata lesa la Sua privacy ?
Come faccio a farle comprendere che la telefonata del Suo collaboratore era per instillarLe il dubbio di aver demandato un professionista allorquando dovevate essere Voi a gestire il sinistro, secondo Voi per legge ? Tra l'altro poi come potrei convincere la mia cliente che un Suo addetto - esperto in consulenze relative a coperture di rischio cucite su misura del cliente, anche quello più esigente - si possa configurare anche come un "patrocinatore" ? Come potrò tradurre le parole "alla XXXXXX non piace questo comportamento" ?
Comprenderà, allora, che mi risulterà arduo nascondere le vere finalità del Vs. operato, dettato sicuramente da ordini superiori ma non per questo eticamente condivisibili.
A tal fine, approfittando della comunicazione per conoscenza, mi chiedo SE avete spiegato che in regime di Risarcimento Diretto, in virtù del forfait in camera di compensazione, il servizio liquidativo della Sua compagnia - non di certo Lei che si occupa della parte commerciale - tenderà a risarcire il meno possibile il danno per poter ADDIRITTURA trarne vantaggio economico... Come dice ? questo non lo ha spiegato ? E come mai ?
Avrà almeno spiegato che il servizio liquidativo opera solitamente in via presuntiva ex art. 2054 e quindi, unitamente al vantaggio di cui prima, tenderà a pagare in misura concorsuale il danno cosicché al rinnovo di polizza la cliente troverà anche un aumento (non di classe CU ma di premio in funzione del maggiore "rischio") e la sua "virtuosità" sarà più difficilmente spendibile altrove.... Neanche questo ?
Io di certo Le ho spiegato che quanto sopra NON ACCADRA' mai se è patrocinata da un professionista che non è in conflitto d'interessi... non un agente che lavora PER la compagnia... non un avvocato che trova il proprio terreno naturale nell'iter giudiziario... ma un "problem solver" che "avvicina il risarcimento al danneggiato" (cit. Stefano Mannacio).
Mi faccia sapere perchè ha chiamato a casa la mia cliente malgrado la stessa abbia espressamente detto che intende servirsi del mio domicilio per ogni comunicazione... prima che la signora elabori la presente e mi dia mandato di reclamare sia per violazione della Sua privacy che per il mancato rispetto del Codice Civile in merito alla elezione a domicilio ed al mandato di rappresentanza.
In attesa di un Suo riscontro Le porgo i più cordiali saluti.
p.s. Ho spiegato alla signora anche cos'è l'OBBLIGO A CONTRARRE. A buon intenditor....

venerdì 16 ottobre 2015

Tamponamenti: di chi è la responsabilità?

Uno dei tipi più frequenti di incidente è quello del tamponamento, cioè dell'urto di un veicolo contro quello che lo precede. A volte però, questo tipo di incidente può coinvolgere più di due veicoli ed in questo caso si può parlare di tamponamento multiplo. Le responsabilità del sinistro appaiono ben diverse nell'uno e nell'altro caso.

giovedì 6 agosto 2015

Un giusto risarcimento: ecco le regole

Quando si subisce un incidente per responsabilità altrui, la legge prevede che il danneggiato abbia diritto ad essere risarcito dei danni subiti. E già qui comincia l'interrogativo. Quali sono i danni che devono essere risarciti?
Innanzitutto il danno relativo al veicolo (auto, moto, bicicletta, ecc.) e ovviamente, in caso di lesioni, anche il danno fisico che è composto da molte "voci" quali, ad esempio, il costo delle cure mediche necessarie ( ticket Pronto Soccorso, visite mediche,  terapie, ecc.) e la lesione all'integrità psicofisica che può conseguirne, la cosiddetta "invalidità permanente" per capirci.

martedì 2 dicembre 2014

Incidente con donna incinta? Risarcimento a rischio.

Sembra un'assurdità ma purtroppo non lo è. La tanto discussa legge 27 del 2012 ha introdotto nuovi criteri per la risarcibilità dei danni derivanti da incidenti stradali di "lieve entità". In particolare è stato modificato l'art. 139 del Codice delle Assicurazioni così da prevedere che le lesioni di lieve entità (come ad esempio il trauma del rachide cervicale o lombare o la frattura di una costola) "che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente". In parole povere se non c'è un accertamento eseguito con strumenti come ad esempio le radiografie che generalmente si eseguono al Pronto Soccorso subito dopo l'incidente, non viene riconosciuto il diritto ad essere risarciti per quello che riguarda la cosiddetta "invalidità permanente". 

venerdì 21 novembre 2014

Risarcimento anche all'uomo per impossibilità a svolgere i lavori domestici

Riconosciuto dalla Corte di Cassazione ad un operaio di Scorzè (VE) il diritto ad essere risarcito per l'impossibilità a svolgere i lavori domestici a causa delle lesioni subite in un incidente stradale. I Giudici della Corte d'Appello di Venezia avevano riconosciuto il risarcimento dei danni subiti in seguito ad un incidente, ma avevano negato il diritto a venire risarcito anche del danno rappresentato dalla impossibilità dell'uomo a svolgere i normali lavori domestici sostenendo che "non rientra nell'ordine naturale che il lavoro domestico venga svolto da un uomo".